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COLIMO

Il decalogo del COLIMO

1. La Banca d’Italia deve essere di proprietà del Popolo italiano. Attualmente il 94,25% delle Azioni della Banca d'Italia è in mano ai privati.

2. Il Capitale Sociale della Banca d’Italia deve essere adeguato ai valori attuali. Attualmente il Capitale Sociale della BdI è di € 156.000,00 (centocinquantaseimila/00).

3. L’art. 2426 (criteri di valutazione) del Codice Civile italiano non può essere applicato agli istituti bancari quando stampano la loro moneta virtuale (assegni bancari, assegni circolari, giroconto, swift, ecc.).

(Art.2426 CC(1942) cita: Nelle valutazioni devono essere osservati i seguenti criteri: 1/3)- le immobilizzazioni sono iscritte al costo di acquisto o di produzione. Nel costo di acquisto si computano anche i costi accessori).

4. Deve essere istituito lo Sportello del Cittadino, in difesa del Cittadino nei confronti delle banche.

5. Si deve mettere allo studio una Moneta complementare, su esempio di Berlino, Città del Messico, Svizzera, ecc., per risollevare l’economia locale.

6. Dovrà essere esentato il Cittadino dal pagamento di ogni imposta (diretta ed indiretta) che abbia un imponibile annuo inferiore od uguale a 50.000 Euro. L’imponibile non deve essere computato cumulativo al nucleo famigliare.

7. Ogni madre di nazionalità italiana, casalinga, avrà una pensione vitalizia dallo Stato di 1.000,00 (mille/00) Euro mensili (con periodica rivalutazione ISTAT).

8. Ogni bambino avrà un mensile di 500,00 (cinquecento/00) Euro dallo Stato fino al compimento del 18° anno di età o fino al completamento degli studi, purché non bocciato nelle scuole sino alla Maturità o in Corso all’Università.

9. 1.500,00 Euro al mese a tutti i cittadini di nazionalità italiana che abbiano compiuto i 65 anni di età ed abbiano un imponibile annuo inferiore od uguale a 50.000,00 Euro

10. Abolizione di ogni tassa indiretta a tutti i cittadini (no ICI, no tassa sugli alcolici, ecc.).